Il 2025 che abbiamo vissuto insieme e il futuro che stiamo costruendo.
- Michela Marullo
- 6 gen
- Tempo di lettura: 4 min
In questi giorni di fine anno torno spesso con il pensiero alle persone che ho incontrato nel 2025: famiglie che hanno cercato una nuova casa, professionisti alla ricerca di un rifugio dopo giornate intense, investitori che hanno scelto un bene solido in un mondo che cambia in fretta.
Ogni volta che consegno le chiavi, la sensazione è la stessa: non stiamo semplicemente chiudendo una transazione, stiamo aprendo un nuovo capitolo di vita.

Un anno intenso, vero
Il 2025 non è stato un anno semplice: incertezze normative, sulle nuove regole fiscali e urbanistiche, timori comprensibili da parte di proprietari e acquirenti.
Eppure, dentro questa complessità, ho visto: che il desiderio di casa resta fortissimo, soprattutto nel segmento lusso.
Nel 2025 il mercato immobiliare di lusso in Italia ha visto una crescita delle compravendite intorno al 9% nel primo semestre, con città come Milano e Roma in forte ripresa e un interesse costante da parte di acquirenti italiani e internazionali.
Come professionista, ho scelto di affrontare questo contesto con maggiore ascolto e responsabilità: aggiornamento costante, confronto con colleghi, lettura attenta dei segnali del mercato, ma soprattutto dialogo sincero con chi si è affidato a me e al team Krhome.
2025: un numero fatto di persone
Quando penso ai risultati del 2025, non mi vengono in mente solo cifre: penso alle persone che sono arrivate in studio con un’idea non a fuoco e ne sono uscite con un progetto chiaro, sostenibile, su misura per loro.
Penso a chi ha scelto una seconda casa non solo come investimento, ma come luogo dove celebrare ricorrenze, raccogliere la famiglia, respirare bellezza in armonia con il proprio stile di vita.
Penso ai clienti internazionali che, passo dopo passo, abbiamo accompagnato nella scelta di Roma come nuova casa: persone che cercavano un luogo vero dove vivere, lavorare, crescere i figli, e che in queste strade hanno riconosciuto la combinazione giusta di bellezza, qualità della vita e solidità dell’investimento.
Dietro questi immobili, per me, ci sono volti, storie, relazioni di fiducia costruite passo dopo passo, con trasparenza, etica e tanta cura dei dettagli.
Trasformare desideri in esperienze
Nel mondo immobiliare di lusso, continuo a credere che la parola chiave non sia ostentazione, ma esperienza.
Anche su questo, i numeri del settore turistico parlano chiaro: sempre più persone scelgono forme di ospitalità extra-alberghiera, non solo per risparmiare, ma per vivere i luoghi in modo più autentico e personale.
Lusso è ritrovare in una casa di città la stessa armonia e cura dei dettagli di una residenza di vacanza, ma con la solidità di un investimento studiato nel tempo.
Il nostro compito, come professionisti, è trasformare questo desiderio in esperienze concrete, belle e ben gestite, dove proprietari e ospiti si sentano tutelati e rispettati.
Agenzie come presìdi di fiducia
In un contesto in cui l’immobiliare è spesso al centro del dibattito pubblico, credo ancora di più nel ruolo delle agenzie come presìdi di legalità, qualità e buon senso, soprattutto quando si parla di immobili di pregio e patrimoni familiari importanti.
Per me significa: verificare con scrupolo la documentazione, accompagnare i proprietari nella corretta gestione fiscale, evitare scorciatoie che oggi sembrano vantaggiose ma domani possono diventare problemi.
Quando lavoriamo bene, con professionalità, contribuiamo non solo alla serenità dei singoli, ma anche alla salute dei territori in cui viviamo e operiamo.
Guardando al 2026: tra responsabilità e speranza
I report ci dicono che il 2026 sarà un anno ancora molto vivace. La domanda di abitazioni di pregio è in crescita, soprattutto nelle grandi città e nelle località più ricercate, e i valori nelle zone prime sono attesi in ulteriore aumento.
Ma più dei numeri, in questo momento, mi interessa il patto che voglio rinnovare con chi mi seguirà nel nuovo anno: continuare a mettere al centro le persone, i loro sogni, le loro paure e i loro obiettivi reali.
Continuerò a dire dei “no” quando un’operazione non è in linea con ciò che è giusto per il cliente, anche se sarebbe più semplice chiudere in fretta.
Continuerò a cercare soluzioni che tengano insieme redditività, bellezza e rispetto del contesto urbano, perché una casa non esiste mai da sola: vive dentro un quartiere, dentro una città, dentro relazioni che meritano attenzione.
Il mio augurio per te
Se stai pensando a una seconda casa, a un investimento di alto profilo, il mio augurio per il nuovo anno è questo: circondati di professionisti che sappiano ascoltarti davvero, che non ti vendano solo metri quadri, ma visione, chiarezza e serenità.
Da parte mia, nel 2026 continuerò a fare ciò che amo: entrare nelle case, sentirne il profumo, immaginarne la storia futura insieme a chi ho davanti, e trasformare un desiderio in un’esperienza concreta, redditizia e sostenibile nel tempo.
Grazie a chi ha condiviso un pezzo di strada con me nel 2025, e a chi lo farà nel nuovo anno: sarà, ancora una volta, un viaggio da vivere insieme.




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